La Tana della Gioia a.p.s

Guinzaglio? No, grazie.

dsc_0119-1024x677-2Il tema del guinzaglio/libertà è spesso dibattuto. C’è chi assolutamente starebbe tutta la vita solo con i cani al guinzaglio e chi assolutamente non lo metterebbe mai, e poi c’è chi sta nel mezzo che un po’ lo usa e appena può lo toglie.

Non tutti i cani possono essere liberati e dipende sempre dal contesto. In pieno centro cittadino è sconsigliabile ma ci sono altri contesti in cui liberare il proprio cane è assolutamente meraviglioso! (Ovviamente sempre nel rispetto degli altri!)

Siamo sempre abituati a pensare a ciò che è “più sicuro”, ma non consideriamo neanche i sentimenti degli altri. Imponiamo semplicemente quello che crediamo essere il meglio per la loro sicurezza.

A volte è giusto e fondamentale mettere la sicurezza al primo posto, ma poi arriva il giorno, in cui non basta più. Arriva il giorno in cui ci guardiamo indietro e vediamo quanto strada abbiamo percorso, ed è lì che ci chiediamo se non sia il momento di fare un ulteriore passo avanti.

Scegliere di togliere il guinzaglio al nostro cane è una cosa che va oltre alla semplice questione “legge”.

Sono tanti i modi in cui possiamo maltrattare un animale e sono tanti i modi in cui possiamo maltrattare le persone.

Succede che non ce ne accorgiamo.

Provate a pensare di essere un cane. Immaginatevi qui, ora, in questo momento. Scorrete nella vostra mente le immagini di alcuni cani, sceglietene uno e immedesimatevi in diverse situazioni.

Con il guinzaglio, senza guinzaglio, in montagna, in collina, in città. Riuscite a percepire ciò che è in torno a voi? Vedetevi correre, liberi, vicino al vostro umano. Com’è la sensazione? E poi immaginatevi sempre al guinzaglio, com’è il guinzaglio? Lungo, corto, portate un collare o una pettorina? Cosa preferite?

Non è così facile immaginare e percepire tutto questo  … quando ci riuscirete, potreste scoprire che, girare sempre e solo al guinzaglio potrebbe  essere piacevole ma lo sarebbe ancor di più, se vi fosse concesso qualche momento di libertà.

Dare momenti di libertà a un cane vuol dire dare fiducia, vuol dire avere la conferma di quello che si è o si sta costruendo. Non è scontato che i cani tornino al richiamo, si può costruire con esercizi ma quello che più conta è la relazione.

Perché non dare la possibilità al nostro cane di esplorare il mondo al suo passo? Di scegliere se andare a destra o sinistra, di lanciarsi in corse sfrenate o di fermarsi tutto d’un colpo.

Tutto questo lo possono fare anche i levrieri, a discapito di quel che viene detto, non sono alieni con in testa solo lepri. Sono animali, in grado di pensare e provare emozioni.

Pensare che non siano in grado di stare liberi è un’altra forma di maltrattamento.

Ovviamente, questo non vuol dire che i cani vadano liberati tutti, subito e casualmente. Per alcuni ci potrebbero volere mesi, anni e per altri solo qualche giorno. Ogni caso è a sé in tutto e per tutto. E se non si è sicuri del risultato è sempre meglio chiedere un consiglio ad un esperto.

Prenditi un momento per riflettere: “cosa puoi fare per rendere davvero felice il tuo cane?”

Alice Zelaschi

 

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