ANIMA-L

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ANIMA-L produce giochi di attivazione mentale, magliette sensibili, ciotole rialzate, cucce in legno recycle. Sono tutti prodotti di qualità, non testati sugli animali, completamente fatti da loro, in materiale riciclato, e per gli animali meno fortunati partecipano a eventi di canili/associazioni di levrieri rescue..etc.. e donando a loro parte del ricavato.

Siamo felici di lavorare con loro per aiutarli nella creazione dei problem solving affinché rispondano alle esigenze dei nostri meravigliosi quadrupedi.

GIOCHI INTELLIGENTI E DIVERTENTI
PER L’EDUCAZIONE DEL TUO CANE

Noi di ANIMA-L riteniamo che l’attivazione mentale sia un bellissimo modo per far comprendere al nostro migliore amico
quali sono le sue risorse e come poterle usare, nonché per rinforzare il nostro legame con lui.
Crediamo pertanto nel loro utilizzo in modo consapevole e attento, e cerchiamo di offrirvi un valido supporto oltre all’oggetto.

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Per accedere al sito clicca qui http://www.anima-l.it/index.html#prodotti



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QUALCHE PAROLA SUI PROBLEM SOLVING/ GIOCHI DI ATTIVAZIONE MENTALE…

Lo scopo del problem solving è quello di aiutare il nostro cane a rinforzare e potenziare le sue risorse, a cambiare quelle convinzioni che influenzano le sue emozioni, la sua autostima e inoltre vi permetterà di divertirvi e di crescere insieme!

Il cane riesce a risolvere il problema nel momento in cui si rilassa e si concentra, proprio per questo risulta essere un buon modo di giocare e lavorare anche con cani particolarmente agitati e ansiosi. Con loro sarà importante cominciare da qualcosa di più semplice.
Il vostro amico cane conosce l’oggetto annusandolo, guardandolo e toccandolo, in questo modo impara a porre attenzione, a memorizzare i movimenti meccanici dell’articolo, e ad analizzare soluzioni individuando strategie per realizzarle.
Per risolvere il problema, e ottenere ciò che desidera, dovrà essere molto motivato, così da sentire che varrà la pena far tanta fatica. Perché possa sentirsi motivato il compito dovrà essere adeguato alle sue capacità.

Vi faccio subito un esempio così che sia tutto più chiaro.
Se vi offrissi 5 euro, e li posizionassi sopra ad un tavolo a 1mt da voi, immagino li prendereste volentieri e senza nessuno sforzo.
Se invece vi dicessi che per prenderli dovete farvi 1 km a piedi immagino che alcuni di voi abbandonerebbero il compito per soli 5 euro. Se però al posto dei 5 euro ve ne offrissi 50 o 100 o 1000 senza dubbio sareste più propensi a prenderli per solo 1 km da fare a piedi.

Nulla deve essere scontato, perché le motivazioni sono soggettive, tutto dipende da voi, da chi siete, da quanto ne avete bisogno, quanto i soldi sono importanti per voi…ecc.. Da questo esempio deduciamo che il premio è importantissimo! e che è diverso per ognuno di noi, inoltre la difficoltà è strettamente correlata al premio e alle nostre capacità.

Ritorniamo all’esempio.
Se lasciassi 1000 euro in un rifugio di montagna raggiungibile percorrendo 6 ore di sentiero e chiedessi ad un esperto camminatore di andare a prenderli come regalo di certo sarebbe contento, perché oltre ad una bella camminata si guadagnerebbe anche 1000 euro e di certo si sentirebbe in grado di guadagnare quei soldi.
Ma se dicessi la stessa cosa a una persona che fatica a fare 10 m in piano la reazione sarebbe molto differente. Non credete?
Perciò il valore del premio sarà differente in funzione delle motivazioni e convinzioni del cane.

4 punti fondamentali da considerare prima di cominciare il gioco:

1. Il compito che svolgerà il cane dovrà essere adatto alle sue capacità (per un cane può essere molto semplice un esercizio, per un altro molto complesso).
2. Il premio dovrà essere molto gradito al cane, sopratutto se si tratta di compiti più complessi.
3. Il cane dovrà sempre finire la sessione uscendone vincitore!
4. Ricordatevi che ogni compito non portato a termine genererà nel cane una sensazione di sconfitta, questo lo porterebbe a demotivarsi, e la volta successiva non sarà felice di riprendere l’attività. è compito suo e non vostro svolgere gli esercizi, perciò è importante che non vi sostituiate a lui pensando che non ce la possa fare. Potete aiutarlo ma lasciate che sia lui a concludere l’esercizio.
Dategli fiducia e vi stupirà. Voi dovrete essere bravi a condurlo nella giusta direzione solo indicandogli la via ma lasciando che sia lui a percorrerla.

Iniziate con qualcosa di molto semplice perché il cane si senta fin da subito capace, e possa procedere con entusiasmo nei passi successivi.
Ricordatevi l’importanza di considerare la soggettività del vostro cane, giocare con i problem solving non è un modo per misurarne l’intelligenza ma un modo per divertirsi insieme accrescendone le abilità e la comunicazione e il rapporto tra lui e voi.
Non sentitevi mai delusi perché il vostro cane non afferra subito il concetto,ma gioite di ogni piccolo miglioramento. Il vostro amico ve ne sarà grato!

E quindi…
5. Ricordatevi di sorridere e di ridere con il vostro amico cane! Non fatelo diventare un gioco noioso e senza emozioni partecipate emotivamente, così che diventi un momento magico per entrambi!!!

E se il cane sbaglia? Se non fa quello che dovrebbe?

Non c’è niente che dovrebbe o non dovrebbe fare, ogni cane utilizzerà la propria strategia per risolvere il problema e il bello sarà anche vedere come le strategie cambino con il tempo.
Alcuni cani all’inizio usano molto la bocca o utilizzano la tecnica “distruggo tutto, qualcosa succederà” per poi, con il tempo, rendersi conto che ci può essere una strategia migliore. Lasciate che sperimentino!
Evitate di arrabbiarvi con loro pensando che potrebbero romperlo. Cercate piuttosto di offrirgli un’altra soluzione, ai loro occhi sarete dei veri leader.

Perché utilizzare i problem solving?

Ricordiamoci che il nostro amico cane non ha solo bisogno di fare attività fisica ma è molto importante permettergli di svolgere anche attività mentale.
Durante queste attività svilupperà attenzione e concentrazione e svilupperà la sua mente mantenendola attiva.
Collaborando con voi, si sentirà apprezzato e importante per il gruppo e questo è un aspetto fondamentale da non trascurare!
Inoltre i problem solving sono attività che sono adatte a tutti i cani, dal giovane cucciolo scatenato ansioso di apprendere il più possibile, all’anziano addormentato e apatico.
Spesso i nostri cani si annoiano e tendono a diventare pigri e lenti nel recepire il più semplice dei messaggi ma sta proprio a noi mantenerli vivi e attivi fisicamente e mentalmente!

Come cominciare:

Se vi guardate in giro scoprirete di avere molti oggetti a vostra disposizione per poter cominciare subito con qualcosa di semplice e a portata di mano: date un’occhiata alle FREE TIPS e troverete le indicazioni per qualche primo gioco “fai da te”.
Se poi vi appassionate ai giochi di attivazione mentale, troverete tra i giochi di ANIMA-L quelli che più possono fare per voi: i più semplici per chi è alle prime armi, i più difficili per gli esperti, quelli combinati con vari gradi di difficoltà, quelli indicati per i cani paurosi o per i soggetti che utilizzano volentieri bocca o zampe, etc.

Come continuare a giocare:

Quello che ci viene spesso detto è che una volta che il cane capisce il gioco è inutile continuare a utilizzarlo. Si e No.
Non si può ripetere all’infinito lo stesso gioco perché il cane tende ad annoiarsi: questi giochi devono essere utilizzati come una variabile uniti ad altre attività, o almeno ogni singolo gioco potrebbe essere sospeso e ripreso dopo un pò di tempo.
Si può rendere il gioco del problem solving più complesso e utilizzarlo in altri modi alternandolo e unendolo ad altri giochi e ad altre attività: in questo modo non calerà il suo entusiasmo e continuerà ad apprezzare il gioco per molto tempo.

Alcune indicazioni:
1. Si comincia con le attività di problem solving in casa per poi portarle al parco o in passeggiata così da spezzare la monotonia del solito giro e allenare il cane a mettere in atto le sue risorse anche in contesti diversi con le relative distrazioni (N.B. vi sconsigliamo di farlo all’area cani in presenza di altri cani!).
2. Potete decidere di insegnargli il “resta” così da poter fare anche il gioco e allenarvi su più cose contemporaneamente.
Questo vi faciliterà i giochi perché mentre glieli preparate il vostro cane rimarrà seduto a guardarvi.
Importante però è prima insegnargli il “resta” e poi unirlo al gioco. Ricordatevi sempre di procedere per step: non potete pretendere qualcosa che non avete spiegato bene e sul quale non vi siate esercitati. Anche in questo caso si comincia in casa per poi portare l’attività fuori aumentando gradualmente le distrazioni.
3. Per rendere il gioco più emozionante potrete decidere di nascondere il gioco al vostro cane svolgendo un’attività di ricerca (attività calmante, amata da tutti i cani).
Quando sarà diventato molto bravo sia con il resta che con la ricerca potrete decidere di nascondere più giochi.
4. Molti tra i prodotti di ANIMA-L sono strutturati in modo da avere più gradi di difficoltà: il singolo gioco può essere proposto prima nella sua forma base, poi man mano che viene risolto e aquisito può diventare più complesso restando a lungo uno stimolo per il cane.

Alice Zelaschi

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