Tana Junior

Tana Junior

Di che cosa si tratta?

Negli anni gli orizzonti della Tana della Gioia si sono ampliati. Passando dalle attività con i cani e umani di riferimento, a quelle insieme ad asini e cavalli e i bambini.

Ho sentito l’esigenza di creare un collegamento, di avvicinare altre persone al mondo del rispetto animale e naturale, partendo proprio dai bambini.

Perché i bambini?

I bambini vivono le esperienze in modo differente dagli adulti, a seconda delle età sanno meravigliarsi per una noce, un melograno, per la vista di un animale, scendendo nel dettaglio ritornando al complesso.

In compagnia dei bambini esploriamo la natura e gli animali alla Tana e i paesaggi circostanti.

I ritmi sono naturali, rispettano le esigenze di bambini e animali. Ci meravigliamo per la perfezione delle piccole cose, grazie alle quali possiamo osservarne di grandi.

La Tana ad esempio, da un occhio adulto sarà percepita come un luogo dove vi sono degli animali, dei recinti, dei cani …

I dettagli.

‘La terra, la cacca di asino, di cavallo e di cane, un tempo era una concetto normale (legato alla sopravvivenza, seguire le tracce) saper riconoscere le fatte degli animali, oggi è diventato perfino una cosa strana parlarne. I bambini ne sono affascianti perché cominciano a conoscere gli animali che poi vedranno da vicino.

Da prima osserviamo da lontano i cavalli o gli asini e poi ci avviciniamo o loro si avvicinano a noi, per un bambino di 3, di 6 o 10 anni anni essere in mezzo a 6 asini o due cavalli liberi, che si muovo intorno a se dev’essere una esperienza molto emozionante.

Osservare e Rispettare è possibile?

Imparano inoltre a rispettare i loro tempi, a capire quando hanno voglia di avvicinarsi o no, sia il bambino che l’animale sono liberi di avvicinarsi o rimanere in disparte ad osservare.

Se un bambino si muove in modo agitato potrebbe spaventare l’animale e così imparare cosa succede: l’animale semplicemente se ne va.

Molti dicono ai bambini di non accarezzare i cani perché altrimenti li mordono. Per me non dovrebbe essere quella la motivazione primaria.

Molti cani non mordo ma ugualmente subiscono un contatto non gradito.

Dovremmo insegnare ai bambini ad osservare le reazioni degli animali, a comunicare con loro e a rispettare le loro risposte, non a usarli a nostro piacimento.

  • I percorsi sono dedicati ai bambini dai 3 anni in su e sono divisi per fasce di età.
  • si svolgono durante tutto l’anno

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